Introduzione

La festa della Madonna della Neve, diffusa in tutti Italia, ha origini leggendarie e molto antiche: risalgono infatti alla notte tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C. In quella notte la Madonna, per indicare il luogo in cui voleva che fosse costruito una chiesa a lei dedicata, fece scendere un’abbondante nevicata sul colle Esquilino, dove Papa Liberio tracciò nella neve il perimetro della nuova chiesa. Sullo stesso luogo Papa Sisto III fece erigere la basilica di Santa Maria Maggiore, dove il 5 agosto la Madonna è festeggiata con grande solennità.

Anche in Valle d’Aosta ci sono molte cappelle e santuari dedicati alla Madonna della Neve; ad Ayas c’è la cappella di Bisous che festeggia la sua festa patronale il 5 agosto.

Noi abbiamo filmato la festa della Madonna della Neve al santuario di Cunéy, al santuario del lago Misérin, non che l’imponente processione al lago di San Grato a Valgrisenche.

 

Al Santuario del Miserin

Sono le tre del mattino del 5 agosto, festa della Madonna della Neve.

Siamo a Champorcher. La campana grande ha svegliato i pellegrini che, a poco a poco, si sono riuniti sul sagrato della chiesa.

Alle quattro vengono accese le torce e una lunga sfilata di lumini si snoda piano piano, al suono della campana, sul sentiero che porta al santuario dedicato alla Madonna della Neve che sorge in riva al lago Miserin.

È una giornata di grande festa, l’affluenza è numerosa. Preghiere, canti, gioia sottolineano, anziché annullare, l’intensa spiritualità che emana da questi luoghi di silenzio e di elevazione dell’anima.

Al Santuario di Cunéy

Cunéy 2690 m. è il più alto santuario mariano di Europa.

Un’ampia corona di montagne, quasi una cattedrale, circonda il piccolo, antico santuario dedicato alla Madonna della Neve. È un luogo di grande spiritualità, dove il silenzio della natura invita alla preghiera e alla meditazione.

Il 5 agosto, festa della Madonna della Neve, una grande animazione interrompe questo silenzio soprannaturale. La gioia rumorosa della festa non cancella però il profondo senso religioso che trova espressione sincera e partecipata nelle varie funzioni religiose (la messa, la processione, la benedizione dell’acqua, …) e nell’atmosfera di serenità che, per un giorno, allontana le tensioni e le preoccupazioni della vita quotidiana.


La processione a Valgrisenche

A Valgrisenche il 5 agosto, festa della Madonna della Madonna della Neve, viene celebrato con una processione che parte dalla chiesa parrocchiale sul far del giorno, raggiunge il lago di San Grato e rientra in chiesa sul far della sera.

È un percorso molto lungo, a tratti faticoso, che si snoda lungo i due versanti del vallone di San Grato.

La processione, che si svolge da tempi immemorabili, viene istituzionalizzata nel 1818 con la promessa solenne, fatta dai capifamiglia e dalle autorità, di dedicare questo giorno alla Madonna per invocare la sua protezione dalle calamità e soprattutto dalle valanghe.

È una giornata di fede e di spiritualità intensamente vissuta ed espressa dai canti e dalle preghiere, che non cessano mai, nemmeno quando la salita si fa più faticosa.

Le messe, a Fornet e al lago, il pranzo e le due brevi soste, una al mattino e una al pomeriggio, in alpeggi che offrono il latte alla processione, sono le uniche pause: momenti di preghiera e di riposo per una devozione che dura circa 12 ore e che lascia nell’anima dei partecipanti un profondo senso di spiritualità.